CRIOTERAPIA (Terapia del freddo )
Senza categoria Commenti disabilitatiLa crioterapia o terapia del freddo, è una metodica che utilizza l’azione analgesica ed infiammatoria del freddo.
E’ indicata per favorire e velocizzare la guarigione dei tessuti in caso di contusioni, distorsioni, strappi e stiramenti
muscolari, tendinei e legamentosi, borsiti.
Meccanismi d’azione della crioterapia
1) Effetto antiflogistico: la crioterapia svolge un’azione antiflogistica.
2) Effetto antiedemigeno: è molto efficace nel trattamento degli edemi, specialmente post-traumatici.
3) Effetto antalgico: attenua la sintomatologia dolorosa perchè inibisce le terminazioni nervose e riduce
i fenomeni flogistici locali.
4) Effetto miorilassante: il freddo riduce il tono muscolare e la spasticità. Per ottenere tali effetti è necessario
che le sedute di crioterapia siano abbastanza lunghe mentre quelle di breve durata provocano una contrazione
muscolare riflessa.
5) Effetto benessere: è dovuto ad una maggior produzione di beta-endorfine, ACTH, cortisolo e adrenalina.
La crioterapia consente di ottenere molteplici benefici grazie agli effetti fisiologici del freddo, portato a bassissime
temperature ( – 80° C ). L’ applicazione del freddo è eseguita sulle lesioni muscolo-scheletriche acute e croniche.
La crioterapia è impiegata nel trattamento di: traumi recenti, postumi di traumi, artrosinoviti, tendiniti in fase acuta, artropatie infiammatorie, spasticità muscolare.
ELENCO DELLE PRINCIPALI AFFEZIONI CHE SI POSSONO TRATTARE CON LA CRIOTERAPIA
- Distorsioni, artriti, lesioni tendinee, artosi, patologie muscolari, esiti di infortuni (dopo fratture e contusioni), osteoporosi, riabilitazione post-operatoria, malattie reumatiche, sciatalgia, lombalgia, edemi sottocutanei.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità al freddo, disturbi sensitivi, ferite aperte, vesciche cutanee, disturbi della circolazione arteriosa,
gravidanza, neoplasie maligne, malattia e fenomeno di Raynaud, arteriopatie obliteranti e TAO, infiammazioni nella
fase acuta.
TECNICA DI APPLICAZIONE
Si eseguono trattamenti della durata massima di 3 minuti; è opportuno lasciare un’intervallo di almeno 6 ore, fra un’applicazione e l’altra.
La crioterapia utilizzata nei modi previsti è assolutamente priva di effetti collaterali.
I portatori di pacemaker possono tranquillamente sottoporsi a crioterapia in quanto non sono utilizzati campi elettromagnetici ma gas ( anidride carbonica ).
IN SINTESI
Con la crioterapia si ottengono in maniera successiva 5 fasi fondamentali:
- miglior controllo del dolore e dell’infiammazione
- riduzione della rigidità muscolare
- maggiore effetto della kinesiterapia
- maggior recupero del tono muscolare e della coordinazione motoria
- più rapido recupero del movimento.
Ne traggono beneficio, anche e soprattutto, gli atleti professionisti, i giovani sportivi, gli adulti sedentari e gli anziani.